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Sui Sentieri dell’Anima – un mio articolo per OTI

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Sui sentieri dell’anima

On The Path Of The Soul (scroll down for English Txt)

by Darshana Elena Scola

 

Il viaggio dell’eroe

Ho incontrato Osho, allora Bhagwan, nel 1983.

Avevo 23 anni ed ero all’inizio della mia nuova vita: ero andata a vivere con un’amica, lasciando la casa della mia famiglia.

Durante una passeggiata in montagna con amici, ebbi un incontro con quello che poi scoprii essere un sannyasin, un ricercatore spirituale, un uomo che mi trasmetteva silenzio e pace. Il suo nome è Darvesh, uno dei primi discepoli italiani di Osho

Mi piace sentire che quello fu il momento in cui Osho venne a me, perché, come sempre lui stesso ci ricorda, è il maestro che arriva al discepolo quando è pronto, o pronta.

Io lo ero, anche se non lo sapevo!

Quella sera Darvesh ci parlò dell’India, dell’ashram di Pune e della meditazione.

Un mondo vasto si apriva e ai miei occhi appariva meraviglioso.

Ero sempre stata attratta dall’India e già allora praticavo lo Yoga che nel 1983 era una cosa ancora straordinaria, eccentrica e fuori da ogni consuetudine. Quindi, in un certo senso, ero una porta aperta.

Pochi giorni dopo andai al centro di meditazione di Bergamo, Purvodaya, per la mia prima Kundalini, che mi condusse in uno stato di ebrezza, espansione e gioia.

Chiesi il sannyas qualche mese dopo e il nome mi arrivò via lettera, da Rajneeshpuram, cioè la Comune di Osho in Oregon, USA, detta anche “il Ranch”.

Ricordo che arrivai a casa dopo essere stata da amici in montagna, dove avevo provato una forte sensazione di pace e beatitudine. Ora sorrido, perché il nuovo nome che lessi sulla lettera era Ma Anand Darshana, “visione della beatitudine”. Uno stato rarefatto, espanso, luminoso, amorevole: questo è per me la beatitudine.

Il messaggio di Osho che accompagnava il nome era molto preciso e mi ha accompagnata per tutta la vita, guidandomi: “Lascia che io sia il tuo nutrimento, lascia che il sannyas e la meditazione siano il giusto terreno per far sì che il tuo seme possa fiorire”.

A oggi sono 37 anni di cammino sul “pathless path”, il sentiero non tracciato, dove il mistero accompagna il ricercatore.

Sento gratitudine mentre scrivo e vorrei davvero trasmettere a chi legge quanto profondo in me sia questo sentire. 

Cosa sarebbe stata la mia vita se non avessi incontrato Osho? 

Potrei rispondere con molti “se” e “forse”, ma so che questa vita è straordinaria e che il mio cammino e la mia ricerca mi portano a essere quella che sono ora, una donna dalle mille sfaccettature, con tanta ricchezza interiore, con un cuore aperto e lo sguardo di una bambina.

Sento la mia ricchezza, la mia gratitudine. Sento di toccare in molti momenti ciò che Eraclito descrisse come “l’armonia nascosta” e che fu anche il primo libro di Osho che lessi: “Non si può entrare nello stesso fiume due volte…”.

Io ora lo so, ora lo comprendo. Essere nel flusso della vita mi porta a essere sempre nel cambiamento e nella manifestazione.

Nel mondo spirituale si parla di karma, di destino e di missione. Sicuramente il mio destino e il mio karma mi hanno portato nel mondo della meditazione e della ricerca.

Come esseri umani abbiamo sempre subito il fascino del voler scoprire il perché siamo qui. Ci interroghiamo, prima o poi, sul significato della nostra vita. Sappiamo che ha uno scopo, un senso profondo. Quindi ci avventuriamo sui sentieri dell’anima.

James Hillman, uno psicoanalista junghiano e filosofo statunitense, nel suo Codice dell’anima, parla di una “ghianda” e del daimon di Platone, lo spirito o angelo che ci anima e che ci muove a trovare la nostra unicità, o, in un altro linguaggio, la nostra missione.

Quando riconosciamo questo “richiamo dell’anima” e lo seguiamo, ci sentiamo ispirati e anche spronati. La nostra vita diventa un’avventura grandiosa.

Ecco il viaggio dell’eroe! 

Tutta la mitologia antica riporta le storie degli eroi e questo mi ha da sempre affascinato, così come le fiabe, l’immaginario, il mondo dei simboli

Ho creato percorsi di studio su questo argomento, tra cui il corso di Counseling Transpersonale, che si basa sugli archetipi.

Jung definì gli archetipi come personaggi e forze ricorrenti che si riaffacciano nei sogni e nei miti di tutte le culture.

E Joseph Campbell, saggista e storico delle religioni statunitense, ha affermato che il viaggio dell’eroe è un viaggio innato nella specie umana che parla alla nostra anima di verità immortali che la ragione non è in grado di abbracciare.

Il mio viaggio dell’eroe è stato lasciare la casa della famiglia, andarmene ed essere iniziata al neo-sannyas di Osho e cioè aver abbracciato il mistero, aver seguito la mia chiamata, le sue sfide. Per poi… tornare a casa.

Tornare a casa… 

…dopo aver a lungo errato e cercato.

Sì, è così. Questo è stato il mio viaggio del sannyas, il viaggio con Osho, con il maestro.

Arrendermi alla voce del maestro per poter tornare a casa.

Casa per me è dove si trova il mio cuore, è aprire il cuore, è trovare radici profonde in me. Solo allora la casa esteriore può arrivare a esistere.

Questa è la mia storia, la mia avventura, il mio mistero, la mia gioia e la mia gratitudine verso Osho.

Osho dice: “Io ti indico la Luna, non aggrapparti al dito”.

È così. Via via seguo le indicazioni mentre proseguo nel mio viaggio, per poter diventare più forte e capace, per diventare me stessa. 

Ho incontrato Osho di persona, ho vissuto a Pune ed ero lì quando ha lasciato il corpo. Ho viaggiato parecchio, ho cambiato molte case e luoghi, ho sempre continuato a cercare. Ho seguito il mio daimon, che mi ha spinto a far crescere l’unicità di questa “ghianda” in una quercia, in ciò che sono ora.

Professionalmente sono cresciuta nei training di Meditazione, Counseling, Primal, Co-dipendenza, Costellazioni Familiari, Reiki, Aura Soma, Mystery School e Osho Academy di Sedona. E poi ancora mindfulness e ritiri di silenzio. 

Ho lavorato e vissuto a Miasto, il più bel centro di Osho d’Italia e d’Europa.

Ho dato vita a due centri di meditazione, a un’accademia per percorsi olistici e counselor e lavoro come terapista dal 1990.

Condivido da sempre la luce che mi è stata trasmessa da Osho.

Un ricordo

Un ricordo molto forte per me: nove mesi prima che Osho lasciasse il corpo, ero a Pune e mi sentivo molto strana. Gli scrissi, chiedendogli cosa stava accadendo: “Osho, è questa una nuova fase del tuo lavoro con noi?”.

Mi rispose – privatamente – che tutto andava bene e che sarebbero successe molte cose. Mi disse di ricordarmi le ultime parole del Buddha: “Charaiveti, charaiveti; keep going, keep going; continua ad andare avanti”.

Nove mesi dopo capii il suo messaggio, davanti alla pira funebre. Capii che il grande regalo che mi aveva fatto era di portarmi a vedere la stessa luce.

Ora sento silenzio e pace e sorrido.

Sì, sono passati molti anni, eppure sembra un attimo. In India direbbero: “Il battito di ciglia di Brahma”.

Un altro aneddoto tra i tanti

Quando si cammina sul “pathless path” accadono mille momenti di apertura e ispirazione.

Meditavo davanti alla statua del Buddha che stava di fronte a quella che allora era la Buddha Hall, il luogo dove si tenevano le meditazioni, a Pune. Mi arrivò una voce (non nella testa, ma all’orecchio sinistro): devi fare Reiki!

Fu un messaggio così chiaro che mi alzai immediatamente e andai a cercare chi potesse iniziarmi al Reiki. Il giorno dopo fui iniziata al primo livello Reiki.

Il particolare buffo è che io di Reiki ne sapevo molto poco e non avevo nemmeno capito cosa fosse!

Eppure, la chiamata era quella e nell’arco di nemmeno due anni diventai Reiki Master e cominciai immediatamente a condividere il Reiki in gruppi in tutto il Nord Italia.

Jung la definirebbe sincronicità, la voce degli antichi, la voce degli dèi.

Racconto questo aneddoto per esprimere maggiormente la sensazione di essere accompagnata nel mistero e dal mistero.

Che cosa mi spinge? Il mio destino, il mio daimon, la vita stessa.

E qual è la meta ultima?

Dicevo: tornare a casa, realizzarmi, sapere di essere integra.

Amore e luce, riunificare ciò che sembra essere opposto.

L’altro giorno ho chiesto a un amico: “Cos’è per te l’illuminazione?”.

Mi ha risposto: “Pace, senza sforzo”.

Mi ha colpito la semplicità di questa definizione.

Spendiamo vite e vite alla ricerca dell’Illuminazione, ci sforziamo. Eppure, quando torniamo a casa ci rilassiamo e deponiamo le armi, lasciamo andare lo sforzo. Questo è al di là di ogni filosofia o elucubrazione essere a casa, in pace, senza sforzo. Questo è il risveglio.

Ed è dove mi sento ora, qui.

Vedo il sorriso di Osho affacciarsi in me e il suo primo messaggio:

Lascia che io sia il tuo nutrimento, lascia che il sannyas e la meditazione siano il giusto terreno per far sì che il tuo seme possa fiorire”.

Sì, amato Osho. Sono cresciuta… e mi sono aperta

Condivido la mia esperienza nel mio lavoro che amo. Conduco seminari, workshop residenziali e training in Italia, Inghilterra, India e altrove.

Condivido l’amore e la passione per il lavoro sul condizionamento, sul tema del bambino interiore e le ferite primarie del passato, sulle radici familiari.

Perché? 

Perché è nella mia natura, perché è la mia esperienza e perché è il mio daimon, la mia missione.

Ascolto  Osho dire: “Sii totale… E quell’intensità ti porterà alla trasformazione”.

Questa è la mia esperienza. 

Solo nell’essere totali è possibile raggiungere l’assenza di sforzo.

E sono convinta che solo incontrando il nostro dolore possiamo davvero essere liberi. 

L’essenza del lavoro sul bambino interiore e della Primal è quello di svegliarci, di portare la nostra piena energia alla consapevolezza. Le meditazioni di Osho ci aiutano a sciogliere i nodi e le strutture in cui siamo inconsapevolmente imprigionati. Vogliamo la libertà!

Quando la nostra energia è libera, quando abbracciamo i traumi e le ferite, l’amore nel nostro cuore “divina” una forza incredibile e il mistero ci permette di attraversare il ponte, di fare il salto, di avere questa svolta, il balzo quantico, da ghianda a quercia.

Cito Arthur Janov, creatore del processo Primal: “Quando incontri il tuo dolore, lì cessa la tua sofferenza”.

Essere liberi ed essere felici è il nostro diritto di nascita e la nostra missione è di rivendicare questo nostro diritto. 

Come? Fiorendo, come il seme che si apre e diventa fiore e albero. Ora come allora, la voce interiore ancora mi dice:

“Vai avanti, non fermarti, vivi la tua libertà”.

In questo sento di onorare il regalo che Osho e la vita mi hanno fatto, sento di onorare la mia missione. Sento che questo è l’unico modo per me. Questo è il momento in cui mi sento a casa, mi sento integra e non mi sento separata. E non posso far altro che condividere, per essere, insieme ad altri, il contributo a un’umanità migliore, più consapevole, più sana.

In love and light

Per maggiori informazioni sul lavoro di Darshana Elena Scola:

www.darshana.it

BOX 1

Ci vuole molto coraggio per affrontare le proprie ferite e il tuo bambino interiore ne ha tanto, tantissimo. 

E, per dirla con Einstein: “Non si può risolvere un problema con la stessa mente che lo ha creato“.

Da qui si comprende che solo un adulto consapevole può aiutare il bambino interiore a manifestarsi e a vivere pienamente mentre la struttura di difesa lo imprigiona in vecchi schemi.

Darshana

BOX 2

La maturità si sposa perfettamente con le qualità dell’essere come un bambino, non c’è contraddizione tra loro. Anzi, puoi diventare maturo solo se sei come un bambino. La qualità di essere totale, la qualità di rimanere ignorante nonostante la conoscenza e la qualità della fiducia: queste sono le qualità del bambino.

Osho, The Wisdom Of The Sands, Vol.1 #3

 

On the Paths of the Soul

The Hero’s journey 

I met Osho, then Bhagwan, in 1983. 

I was 23 and I was at the beginning of my new life: I had left my family home, and gone to live with a friend.

While walking with friends in the mountains, I met someone whom I later discovered to be a sannyasin, a spiritual seeker, a man who transmitted silence and peace to me. His name is Darvesh, one of the first Italian disciples of Osho. I like to think that… that was the moment when Osho came to me, because, as He himself always reminds us, it is the teacher who arrives to the disciple when he/she is ready. 

I was, even if I didn’t know! 

That evening Darvesh told us about India, the Pune Ashram and Meditation. 

A vast world opened up and looked wonderful to me. 

I had always been attracted to India and even then I practiced yoga which in 1983 was still an extraordinary thing, eccentric and quite unusual.

So in a way, I was an open door. 

A few days later I went to the meditation center in Bergamo, Purvodaya, “rising sun”, of which Darvesh was the director. Osho himself had told him, in Pune One: 

“Go back to Italy and open a center …”.  

There I made my first Kundalini, which led me into a state of intoxication, expansion and joy. 

I asked for the sannyas a few months later and the name came to me by letter, from Rajneeshpuram, which was Osho’s vast  domain in Oregon, USA, also called “the Ranch”. 

I remember coming home after being with friends in the mountains, where I had a strong feeling of peace and bliss. Now I smile, because the new name I read on the letter was Ma Anand Darshana, “Vision Bliss”. A rarefied, expanded, luminous, loving state: this is bliss for me. 

Osho’s message that accompanied the name was very precise and has accompanied me throughout my life, guiding me: “Let me be your nourishment, let sannyas and meditation be the right ground to ensure that your seed can come to flourish”. To date, it’s been 37 years of walking on the “pathless path”, the untraced path, where mystery accompanies the searcher. 

I feel gratitude as I write and I would really like to convey to the reader how deep this feeling is in me. 

What would my life have been if I hadn’t met Osho? 

I could answer with many “if” and “maybe”, but I know that this life is extraordinary and that my path and my research led me to be what I am now, a woman of many facets, with so much inner wealth, with an open heart and the gaze of a little girl. 

I feel my richness, my gratitude. I feel that in many moments I touch what Heraclitus described as “hidden harmony”, and which was also the first book of Osho that I read: “You cannot enter the same river twice …”. 

 Now I know it, now I understand it. Being in the flow of life leads me to always be in change and in manifestation. 

In the spiritual world we talk about karma, destiny and mission. Surely my destiny and karma have brought me into the world of meditation and research. 

As humans we have always been fascinated by wanting to find out why we are here. We wonder, sooner or later, about the meaning of our life. We know it has a purpose, a profound sense.  

So we venture on the paths of the soul. 

James Hillman, a Jungian psychoanalyst and American philosopher, in his book, “The Code of the Soul”, speaks of an “acorn” and of the daemon of Plato, the spirit or angel who animates us and who moves us to find our uniqueness, or , in another language, our mission. 

When we recognize this “call of the soul” and follow it, we feel inspired and also encouraged. Our life becomes a great adventure. 

This is the hero’s journey! 

All ancient mythologies recount the stories of the heroes and this has always fascinated me, as well as fairy tales, the imagination, the world of symbols. I have created study classes on this topic, including the Transpersonal Counseling Course, which is based on Archetypes. 

Jung defined archetypes as recurring characters and forces that reappear in the dreams and myths of all cultures. 

And Joseph Campbell, an essayist and historian of American religions, said that the hero’s journey is an journey innate to the human species  which speaks to our soul of immortal truths that reason is unable to embrace. 

My hero’s journey was to  depart the family home, leave and be initiated into the  neo-sannyas of Osho, that is, having embraced the mystery, having followed my call, its challenges. And then … go home. 

Back home… 

… After having long erred and searched. 

Yes, it is. This was my sannyas’ journey, the journey with Osho, with the Master. 

Surrender to the Master’s voice to be able to go home. 

Home for me is where my heart is, it is opening the heart, it is finding deep roots in me. Only then can the exterior house come into being. 

This is my story, my adventure, my mystery, my joy and my gratitude to Osho. 

Osho says, “I point to the moon, don’t hold on to your finger.” 

It is so. I keep to  follow the directions as I continue on my journey, in order to become stronger and more capable, to become myself. 

I met Osho in person, lived in Pune and was there when He left the body. I have traveled a lot, many times I have changed houses and places, I have always kept searching… 

I followed my daimon, which prompted me to grow the uniqueness of this “acorn” in an oak, in what I am now. 

Professionally I grew up in training in Meditation, Counseling, Primal, Codependence, Family Constellations, Reiki, Aura Soma, Mystery School and Osho Academy in Sedona. And then again Mindfulness and silence retreats. 

I worked and lived in Miasto, the most beautiful center of Osho in Italy and Europe. I have created two meditation centers, an Academy for Holistic paths and Counselor training, and I have been working as a therapist since 1990. 

I have always shared the Light that was transmitted to me by Osho. 

A memory 

A very strong memory for me: nine months before Osho left the body, I was in Pune and felt very strange. I wrote to him, asking him what was happening: “Osho, is this a new phase of your work with us?”. 

He replied – privately – that everything was going well and that many things would happen. He told me to remember the Buddha’s last words: “Charaiveti, Charaiveti; keep going, keep going; keep going ”. 

Nine months later, I understood his message before the funeral pyre. I understood that the great gift he had given me was to take me to see the same light. 

Now I feel silence and peace and smile. 

Yes, many years have passed, yet it seems a moment. In India they would say: “Brahma’s one blink.” 

Another anecdote among many 

When walking on the “Pathless Path” a thousand moments of openness and inspiration happen. 

I was meditating  in front of the Buddha statue which stood in front of what was then the Buddha Hall, the place where meditations were held, in Pune. A voice came to me (not in the head, but in the left ear): you have to do Reiki! 

It was such a clear message that I got up immediately and went looking for who could initiate me to Reiki. The next day I was started on the first level of Reiki. The funny thing is that I knew very little about Reiki and I didn’t even understand what it was! 

Still, the Call was there and within less than two years I became a Reiki Master and immediately began to share Reiki in groups throughout Northern Italy. Jung would call it synchronicity, the voice of the ancients, the voice of the gods. I tell this anecdote to express more the feeling of being accompanied by the mystery  What drives me? My destiny, my daemon, life itself. 

And what is the ultimate goal? 

I was saying: going home, realizing myself, knowing that I am whole. 

Love and light, reuniting what seems opposite. 

The other day I asked a friend: “What is  enlightenment for you?”. 

He replied: “Peace, without effort”. 

I was struck by the simplicity of this definition. 

We spend lives and lives in search of enlightenment, we strive. Yet when we go home we relax and put down our arms, we let go of the effort. This is beyond any philosophy or lucubration to be at home, in peace, without effort. This is awakening. 

And that’s where I feel now, here. 

I see Osho’s smile appear in me and his first message: 

“Let me be your nourishment, let sannyas and meditation be the right ground for your seed to blossom.” Yes, beloved Osho. I bloomed! 

I share my experience in my job, a job that I love. I conduct seminars, residential workshops and trainings in Italy, England, India and elsewhere. 

I share the love and passion for the work on conditioning, on the theme of the inner child and the primary wounds of the past, on family roots. 

Why? 

Because it is in my nature, because it is my experience and because it is my daimon, my mission. 

I heard Osho say: “Be total … And that intensity will lead you to transformation”. 

This is my experience. 

Only in being total is it possible to achieve the absence of effort. 

And I am convinced that only by meeting our pain can we truly be free. 

The Essence of working on the inner child and Primal is to wake up, to bring our full energy to awareness. Osho’s meditations help us untie the knots and structures in which we are unknowingly imprisoned. 

We want freedom! 

When our energy is free, when we embrace traumas and wounds, the love in our “divine” heart is an incredible force and the mystery allows us to cross the bridge, to make the leap, to have this turn, the quantum leap , from acorn to oak. I quote Arthur Janov, creator of the Primal process: “When you meet your pain, there your suffering ceases.” 

Being free and being happy is our birthright and our mission is to claim this our right. 

How? Blooming, like the seed that opens and becomes flower and tree. Now as then, the inner voice still tells me: “Go ahead, don’t stop, live your freedom.” 

In this I feel I honor the gift that Osho and Life have given me, I feel I honor my mission. I feel this is the only way for me. This is the moment when I feel at home, I feel whole and I don’t feel separated. And I cannot help but share, to be, together with others, the contribution to a better, more aware, healthier humanity. 

In Love and Light 

Darshana Elena 

For more information on the work of Darshana Elena Scola www.darshana.it

Astrologia Esperienziale Karmica

By Accademia, Darshana, Meditazione, Seminars, Senza categoriaNo Comments

Experiential & Karmic Astrology
The Science of the Evolution of the Soul

2020, July 9-12

Miasto (Tuscany, Italy) 

leads Darshana Elena Scola

The Mystique of Reincarnations is the key stone that has always fascinated every spiritual seeker:

Where do I come from, What is my purpose, Where can I achieve it?

Karmic Astrology seeks answers from a particular perspective: the Evolution of the Soul from the incarnations prior to the Now, to this Life.
And it does so by studying the Astrological Christmas Theme, given by the position of the Planets, of the zodiacal Signs and of particular aspects at the birth of each person or situation:
Karma, the sum of the actions of the past, and Dharma, the new direction,

Thinking about the journey through time is a way to go in depth, to discover what drives the repetition of attitudes and actions in order to change, and take new actions.
It is therefore a Meditation, a way of returning attention to the Present, trusting one’s intuition and wisdom to understand one’s destiny, aligned with the Laws of Life and the ability to choose, free will.

What we will do ?

In this workshop we discover the Mandala of our Birth Chart , the image that represents our individuality and designs our Life project: resources, challenges, potential.
We study the fundamental elements of Karmic Astrology to be able to read and interpret a Christmas theme:

The Karmic Models
The Dominant of the Elements
Configurations and Karmic laws
The Intercepted Signs and the Moon Nodes
The houses and their importance
Chiron. The Inner Healer
The retrograde planets

The seminar is theoretical – practical, it is open to everyone, both beginners and astrology experts.
Experiential Astrology, Guided Meditations, Symbolic Maps, Breathing Techniques, the use of colors and the practice of sounds will make this experience a journey of discovery and magic: the opening of a portal that offers you the opportunity to understand thoroughly your Life Direction.

Each participant will receive his Birth Chart and will have the opportunity to explore its main aspects in a Karmic Key.

Requirements: when registering, it is necessary to give Date, Time and Place (City-Country) of Birth

NB: Individual Consultations possible

Astrologia Esperienziale & Karmica
La Scienza dell’Evoluzione dell’Anima

conduce Darshana Elena Scola

A Osho Miasto ( Siena, Toscana) dal 9 al 12 Luglio 2020

La Mistica delle Reincarnazioni

è la chiave di volta che da sempre ha affascinato ogni ricercatore spirituale:

Da dove vengo, Qual’è il mio scopo, Dove posso realizzarmi?

L’ Astrologia Karmica cerca le risposte da una particolare prospettiva: l’Evoluzione dell’Anima dalle incarnazioni precedenti all’Adesso, a questa Vita.
E lo fa studiando il Tema Natale Astrologico, dato dalla posizione dei Pianeti, dei Segni zodiacali e di particolari aspetti all’ atto della nascita di ogni persona o situazione:
Karma, la somma delle azioni del passato, e Dharma, la nuova direzione,

Pensare al viaggio attraverso il tempo è una via per andare in profondità, scoprire ciò che spinge alla ripetizione di atteggiamenti e azioni per poter cambiare, e intraprendere nuove azioni.
E’ quindi una Meditazione, un modo di riportare l’attenzione al Presente, fidarsi della propria intuizione e saggezza per comprendere il proprio destino, allineato alle Leggi della Vita e alla capacità di scelta , il libero arbitrio.

Cosa faremo ?

In questo workshop scopriamo il Mandala della nostra Carta del Cielo, l’immagine che rappresenta la nostra individualità e disegna il nostro progetto di Vita: le risorse, le sfide, il potenziale.

Studiamo gli elementi fondamentali di Astrologia Karmica per essere in grado di leggere e interpretare un Tema Natale:

I Modelli Karmici
Le Dominanti degli Elementi
Le Configurazioni e leggi Karmiche
I Segni Intercettati e i Nodi Lunari
Le Case e la loro importanza
Chirone. Il Guaritore Interiore
I Pianeti Retrogradi

Il seminario è teorico – pratico, è aperto a tutti, sia principianti che esperti di Astrologia.

Laboratori di Astrologia Esperienziale, Meditazioni guidate, Carte Simboliche, tecniche di respiro, l’uso dei colori e la pratica dei suoni faranno di questa esperienza un Viaggio di scoperta e di magia: l’ apertura di un portale che ti offra la possibilità di comprendere a fondo la tua Direzione di Vita.

Ogni partecipante riceverà la sua Carta del Cielo e avrà modo di esplorarne gli aspetti principali in Chiave Karmica

Requisiti: all’atto dell’iscrizione è necessario dare Data, Ora e Luogo (Città- Nazione) di Nascita

NB: possibilità Consulti Individuali

Love&Acceptance

By Darshana, Seminars, Senza categoria3 Comments

Costellazioni Familiari e Relazioni
Incontra il Bambino Interiore Sciogli le origini del trauma Vivi in Amore

Un nuovo approccio alle Costellazioni Famigliari : vieni a scoprire il potere del lavoro con il Bambino Interiore e le Costellazioni Familiari, per esplorare le Relazioni Affettive e guarire da antiche ferite. Noi tutti sappiamo come ci sentiamo quando siamo centrati nella nostra natura ed Essenza: diventiamo più vivi, spontanei, gioiosi e consapevoli. Il regalo che possiamo fare a noi stessi e a chi vogliamo bene: Essere Veri e Amorevoli.
I tre incontri sono disegnati per approfondire : Bambino Interiore e Traumi, Famiglia d’Origine , Relazioni Attuali. Strumenti : Strutture di comprensione Emozionale, Costellazioni Familiari, Meditazioni Guidate
Darshana Elena porta un’esperienza di 3o anni e sostiene le persone a riconoscere la propria natura, l’Essenza e il potere personale

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